Recensione dei volumi del CNIR fatta dalla rivista “Monete Antiche”

By ottobre 27, 2015 Uncategorized 3 commenti
Rivista bimestrale "Monete Antiche": recensione CNIR

Recensione del bimestrale “Monete Antiche”

Riporto con grande piacere l’articolo integrale apparso sulla rivista bimestrale “Monete Antiche” ad ottobre.

Se non lo sapessi, “Monete Antiche” è una rivista che tratta di monete medioevali e antiche che pubblica ininterrottamente dal 2002.

Fammi sapere cosa ne pensi commentando l’articolo.

Buona lettura

Il primo tomo del vol. III è anticipato dalla prefazione di Roberto Ganganelli, con la quale riassume la validità dell’opera nonché le motivazioni che anno mosso l’Autore.

Mancava un’opera di questo genere nel panorama numismatico italiano.

Fino a ora i riferimenti al Roman Imperial Coinage sono stati sempre ritenuti soddisfacenti; i 10 volumi con i quali gli autori del RIC hanno voluto coprire la catalogazione di tutte le monete emesse dall’Autorità centrale, a partire da Augusto fino alla definitiva caduta dell’Impero Romano, sono stati elaborati ed editi a partire dal 1923, per il primo volume, fino al 1994 per il decimo; il primo volume fu revisionato nel 1984 e una parte del secondo volume (la dinastia dei Flavi) nel 2007.

Nessuno prima ha avuto l’ardire di produrre un’opera simile al RIC, un po’ per vastità, un po’ per le difficoltà a cui si va incontro negli studi e soprattutto nell’editoria. Inoltre, bisogna anche considerare che l’opera di riferimento internazionale usata è la lingua inglese e ha coinvolto gruppi di studiosi in anni di ricerche.

L’audacia di Gabriele Lepri, relativamente giovane e preparato, l’entusiasmo con cui ha affrontato questa prima fatica e il desiderio di raggiungere questo risultato nonché la tenacia che contraddistingue il suo carattere, hanno prodotto quest’opera che sicuramente sarà da considerare come riferimento primario per la catalogazione delle monete imperiali romane.

Oggi la tecnologia, i mezzi di comunicazione e l’immensa disponibilità di dati di facile accesso, anche presso le principali collezioni europee, consentono di velocizzare e facilitare gli studi in materia.

Se da un lato l’Autore è stato agevolato nel suo lavoro dalla tecnologia e dalla mole di informazioni disponibili nell’immediato, è stato capace di analizzare una molteplice quantità di informazioni, con attenzione tale da consentirgli di correggere errori compiuti in passato e di aggiungere la classificazione di moltissime monete fino ad ora inedite.

La scelta di cominciare la trattazione delle monete emesse a nome di Nerva, Traiano e Adriano, sta nel fatto che l’ultima opera in tal senso fu pubblicata nel 1926 (vol. II del RIC).

La trattazione di ogni imperatore è anticipata da una vasta introduzione che, oltre a contenere un doveroso cenno storico, illustra le caratteristiche contenute nelle monete: datazione dei titoli, poteri, eventi particolari e legende monetali, rovesci monetali di rilevante interesse storico, riforme e monete di restituzione, ritratti degli imperatori, zecche imperiali durante i regni di ciascun imperatore.

Vengono dunque censite oltre 5400 tipi monetali di cui 1647 raffigurati con ottime fotografie in b/n; catalogate in ordine cronologico, le monete vengono descritte minuziosamente, accompagnate dai relativi riferimenti bibliografici.

È stato scelto il criterio dell’ordine cronologico e per metalli (prima oro e argento, poi la monetazione enea). La vasta bibliografia consultata dall’Autore, completa il libro.

Nel complesso l’opera è facilmente consultabile, pratica e utile a classificare tutti i tipi finora conosciuti. Indubbiamente, come tutti i lavori di questa dimensione e vastità di contenuti, non sarà esente da qualche errore.

Al riguardo è interessante l’apertura al dialogo tra l’Autore e i lettori che, tramite il sito www.moneteimperialiromane.it , consente di avere una finestra aperta ad eventuali correzioni, integrazioni e discussioni e per il grado di rarità di ciascuna moneta, liberamente scaricabile dal sito stesso.

Concludiamo questa segnalazione citando un brano dalla prefazione di Roberto Ganganelli : …la storia dell’impero Romano nella sua interezza e complessità; una storia plurisecolare e costruita passo dopo passo, con tenacia ed impegno, le medesime doti che dovrà continuare a dimostrare l’autore del Corpus Nummorum Imperii Romani, Gabriele Lepri, per proseguire nella sua lunga e complessa opera di studio e redazione dell’opera fino a portarla, ci auguriamo presto, a compimento fino a colmare una lacuna fondamentale, e non più accettabile, nella bibliografia numismatica italiana.

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  • bruno ha detto:

    è il mio stesso pensiero!

    • Luigi Morgese ha detto:

      Le “monete” hanno sempre costituito l’espressione di una nazione, di un governo, di una storia collettiva o di popoli, quindi costituiscono la testimonianza più incontrovertibile di “quel che è esistito” e che potrebbe “ri-emergere soltanto sotto nuove vesti storiche”. Un’opera mirante a dare continuità storica alla “monetazione” nel susseguirsi degli eventi – nei due millenni di storia nell'”Era di Cristo” – e alle “monete” quale espressione tangibile appunto di una nazione sicuramente è da salutare come ingegnosa e culturalmente molto istruttiva.

  • Alfredo ha detto:

    condivido la recensione della rivista e sottolineo quanto scrive “utile a correggere errori compiuti in passato e di aggiungere la classificazione di moltissime monete fino ad ora inedite.

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